Cari amici oggi vi voglio parlare di un saggio che mi ha particolarmente colpito soprattutto per la sua valenza storica. Spero che vi possa piacervi come è piaciuto a voi.

buona lettura!

L’altra Cavalleria

Storia degli Ordini non europei

di Franco Cuomo

Cuomo Cavalleria 2 nuova

Biografia

Franco Cuomo (1938- 2007), giornalista e scrittore, è stato un Fratello vero. Autore di romanzi, tra cui I semidei, I sotterranei del cielo, Il tatuaggio, Carlo Magno, Gunther d’Amalfi e Il Codice Macbeth con i quali è stato finalista al Premio Strega, Anime perdute e l’ultimo, Il tradimento del Templare, pubblicato postumo nel 2008.

Tra i saggi hanno fatto epoca I dieci, sugli scienziati che firmarono il Manifesto della Razza del 1938, Gli Ordini Cavallereschi e Elogio del libertino. Numerose le opere teatrali, messe in scena in Italia e all’estero: da Faust o Margherita, scritta con Carmelo Bene a Il caso Matteotti, Caterina delle misericordie, Storia di Giovanna D’Arco e di Gilles de Rais, Una notte di Casanova.

Ha ricevuto tra i tanti riconoscimenti il Premio per la Cultura della presidenza del Consiglio, il Flaiano, il Vallecorsi e il Riccione per il teatro

sinossi:

Sono protagonisti, di questo volume, gli Ordini cavallereschi non europei, come i Fata islamici, o i Samurai, celebri guerrieri del Giappone medievale.

E ancora l’Ordine del Dragone cinese e quello di Siam. Ampio spazio è riservato anche alle Stelle d’Africa, la cui vicenda comincia con la proclamata fine della tratta degli schiavi, all’inizio dell’Ottocento.

Ma nelle pagine di Cuomo c’è anche il Sud America, con le avventure dei suoi effimeri imperatori, e ci sono persino le Hawai, l’arcipelago dei sogni, con l’Ordine di Kamehameha, fondato dal primo re delle isole, il cui bellissimo motto, scritto a lettere d’oro, è E hookanaka (Sii Uomo).

Una sezione a parte è riservata alle Amazzoni, fenomeno cavalleresco al femminile, che l’autore indaga sia da un punto di vista mitologico con riferimenti a Ippolita e alla valchiria Brunilde, che in chiave storica con riferimenti a Giovanna d’Arco, che, infine, attraverso la letteratura, a partire dall’appassionata guerriera Bradamante.

Un viaggio, quello di Cuomo, attraverso quasi duecento Ordini cavallereschi, rigorosamente censiti sulla base di un’ampia documentazione, che non ha nulla di nostalgico. Un modo diverso di raccontare la storia a partire dalle lontane nebbie barbariche per arrivare ai nostri giorni. E proseguire la cerca della Bellezza che salva.

Recensione.

Come storico le opere di Cuomo non mi erano sconosciute. Al contrario nella mia carriera accademica ho avuto modo di poter apprezzare molto i suoi saggi e i suoi romanzi.

Primo fra tutti “Gli Ordini Cavallereschi” da cui ho preso anche parecchi sunti per il mio primo romanzo.

I suoi saggi sono delle vere e proprio fonti storiche, e con tale consapevolezza a mio avviso bisogna avvicinarsi a questo grande della letteratura italiana. Il pregio di Cuomo, infatti, è quello di riuscire a rendere piacevole un testo storico di una certa rilevanza. Le sue opere sono ricche di particolari e di riferimenti storici, che danno un quadro di insieme molto completo e allo stesso tempo conferiscono alla sua opera la dignità di “Fonte”.

In particolare in questa sua opera “Ordini cavallereschi non europei” Cuomo dimostra un ricerca approfondita condotta a 360 gradi, senza tralasciare nulla. Dalla società locale ai rapporti con l’Europa, dimostrando che la storia del mondo è fortemente interconnessa e non è mai a compartimenti stagni.

In particolare ho apprezzato molto il capitolo sui Samurai e sulle Stelle d’Africa, in quanto l’autore non solo ha dato un quadro storico del fenomeno, ma lo ha saputo anche legare magistralmente al tessuto sociale che ne ha permesso la nascita.

Per questo a mio avviso questo è un testo che dovrebbe essere in ogni sezione “Fonti Storiche” di uno storico che si rispetti.

Lo consiglio vivamente, sia per l’aspetto storico che culturale.

Diego Romeo

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